Le schede tecniche complete!

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πŸ‡¨πŸ‡­πŸ‡©πŸ‡ͺ Diese vollständigen Beschreibungen gibt es hier auch auf Deutsch. 

 

Roero Arneis DOCG

Il Roero Arneis è uno dei grandi bianchi autoctoni del Piemonte, nato sulle colline sabbiose del Roero, territorio che dona al vino eleganza, freschezza e una tipica nota minerale. Il termine "Arneis", nel dialetto piemontese, significa "piccolo ribelle": un soprannome legato alla delicatezza del vitigno in vigneto e alla sua natura raffinata ma complessa.

Raccolta e vinificazione Le uve vengono raccolte generalmente nei primi giorni di settembre, quando raggiungono il perfetto equilibrio tra acidità e maturazione aromatica. Dopo una pressatura soffice, la fermentazione avviene in acciaio inox a temperatura controllata, così da preservare i profumi floreali e fruttati tipici dell'Arneis. L'affinamento prosegue per alcuni mesi sulle fecce fini, tecnica che dona maggiore struttura e armonia al vino.

Degustazione Vista: Giallo paglierino brillante con delicati riflessi verdolini. Olfatto: Profumo fine ed elegante, con sentori di fiori bianchi, pera matura, pesca e leggere sfumature agrumate e minerali. Gusto: Fresco e armonico, di buona sapidità, con una piacevole morbidezza e un finale delicatamente mandorlato, tipico del vitigno Arneis.

Pairing Perfetto come aperitivo, si abbina molto bene ad antipasti leggeri, crudità di pesce, risotti delicati, crostacei, primi piatti di mare e formaggi freschi. Ottimo anche con la cucina piemontese più delicata, come il coniglio arrosto o i tomini freschi.

Curiosità Per molti anni l'Arneis rischiò di scomparire, perché considerato difficile da coltivare e poco produttivo. Solo dagli anni '70 alcuni produttori del Roero decisero di valorizzarlo nuovamente, trasformandolo in uno dei bianchi piemontesi più apprezzati nel mondo. Oggi il Roero Arneis DOCG rappresenta l'identità più autentica del territorio del Roero.


Dolcetto d'Alba DOC

Il Dolcetto è uno dei vitigni più storici del Piemonte e rappresenta da sempre il vino quotidiano delle Langhe. Nonostante il nome possa far pensare a un vino dolce, il termine "Dolcetto" deriva probabilmente dalla dolcezza dell'uva matura e non dal gusto del vino, che si presenta invece asciutto, morbido e piacevolmente fruttato. La denominazione Dolcetto d'Alba DOC identifica una delle espressioni più eleganti e territoriali di questo vitigno autoctono.

Raccolta e vinificazione La vendemmia avviene generalmente nella seconda metà di settembre, con raccolta accurata delle uve più mature. Dopo la diraspatura, la fermentazione si svolge in acciaio a temperatura controllata per preservare la componente aromatica del frutto. La macerazione sulle bucce dura alcuni giorni, permettendo di estrarre colore, morbidezza e profumi tipici del vitigno. L'affinamento prosegue in acciaio per mantenere freschezza e immediatezza espressiva.

Degustazione Vista: Rosso rubino intenso con riflessi violacei, vivace e brillante. Olfatto: Profumo vinoso e fragrante, con note di ciliegia, mora, prugna fresca e leggere sfumature floreali di viola. Gusto: Asciutto, morbido e armonico, con tannini delicati e una piacevole freschezza che rende il sorso equilibrato e molto versatile. Finale fruttato e persistente.

Pairing Ideale con antipasti piemontesi, salumi, tajarin al ragù, agnolotti del plin, carni bianche e formaggi di media stagionatura. Grazie alla sua bevibilità accompagna molto bene anche pizze gourmet e cucina tradizionale italiana.

Curiosità Per tradizione il Dolcetto era il primo vino rosso ad essere consumato dopo la vendemmia, grazie alla sua capacità di esprimersi giovane e fragrante. Ancora oggi viene considerato uno dei vini più autentici e conviviali del Piemonte, simbolo della tavola langarola e della cultura contadina del territorio.


Langhe Rosato DOC

Il Langhe Rosato DOC nasce nel cuore delle Langhe, territorio patrimonio UNESCO famoso per la straordinaria vocazione vitivinicola. I rosati piemontesi si distinguono per eleganza, freschezza e fine equilibrio, interpretando in chiave moderna la tradizione enologica del territorio.

Raccolta e vinificazione La raccolta delle uve avviene nelle ore più fresche della giornata, così da preservarne aromaticità e freschezza. Dopo una breve macerazione sulle bucce, utile a ottenere il caratteristico colore rosato tenue, il mosto fermenta in acciaio inox a temperatura controllata. L'affinamento prosegue alcuni mesi in acciaio, mantenendo intatta la componente fragrante e la piacevole vivacità del vino.

Degustazione Vista: Rosa tenue brillante con delicati riflessi ramati. Olfatto: Profumo fine e delicato, con note di piccoli frutti rossi, melograno, rosa fresca e leggere sfumature agrumate. Gusto: Fresco, equilibrato e sapido, con una piacevole morbidezza e un finale armonico e persistente.

Pairing Perfetto come aperitivo, accompagna antipasti leggeri, salumi delicati, tartare, piatti di pesce, risotti estivi, verdure grigliate e cucina mediterranea. Ottimo anche con sushi e formaggi freschi.

Curiosità Negli ultimi anni i rosati piemontesi hanno conquistato sempre più spazio grazie alla loro versatilità a tavola e alla capacità di unire freschezza, eleganza e bevibilità. Il Langhe Rosato rappresenta oggi una delle interpretazioni più contemporanee del territorio delle Langhe.


Langhe Nebbiolo DOC

Il Langhe Nebbiolo DOC nasce da uno dei vitigni simbolo del Piemonte, protagonista dei grandi vini delle Langhe. Il nome "Nebbiolo" deriva probabilmente dalla nebbia autunnale che avvolge le colline durante il periodo della vendemmia, oppure dalla patina naturale che ricopre gli acini maturi. Questa denominazione esprime il lato più giovane ed elegante del vitigno, mantenendo tutta la sua finezza territoriale.

Raccolta e vinificazione La vendemmia avviene generalmente nel mese di ottobre, con raccolta accurata delle uve al perfetto grado di maturazione. Dopo la diraspatura, la fermentazione avviene in acciaio inox a temperatura controllata con macerazione sulle bucce per estrarre colore, aromi e struttura. L'affinamento prosegue in acciaio e, in parte, in legno per alcuni mesi, favorendo equilibrio ed eleganza senza coprire le caratteristiche varietali del vino.

Degustazione Vista: Rosso rubino brillante con leggere sfumature granate. Olfatto: Bouquet elegante e complesso, con sentori di rosa appassita, piccoli frutti rossi, ciliegia, spezie delicate e leggere note balsamiche. Gusto: Armonico e raffinato, con tannini fini, buona freschezza e una piacevole persistenza. Il finale è equilibrato, con richiami fruttati e speziati.

Pairing Si abbina molto bene a tajarin al ragù, agnolotti del plin, arrosti, carni rosse, selvaggina leggera e formaggi di media stagionatura. Ottimo anche con piatti della tradizione piemontese a base di funghi e tartufo.

Curiosità Il Langhe Nebbiolo viene spesso considerato la versione più immediata e versatile del grande vitigno piemontese. Pur mantenendo eleganza e struttura tipiche del territorio, può essere apprezzato anche giovane, esprimendo tutta la fragranza e la finezza delle Langhe.


Barbera d'Alba Superiore DOC

La Barbera è uno dei vitigni più rappresentativi del Piemonte e trova nelle colline di Alba una delle sue espressioni più eleganti e strutturate. La versione "Superiore" identifica vini sottoposti a un periodo minimo di affinamento, capace di donare maggiore complessità, equilibrio e profondità aromatica. Storicamente considerata il vino quotidiano delle famiglie piemontesi, oggi la Barbera d'Alba Superiore è apprezzata anche per la sua straordinaria capacità evolutiva.

Raccolta e vinificazione La raccolta delle uve avviene generalmente tra fine settembre e inizio ottobre, selezionando i grappoli migliori. Dopo la fermentazione in acciaio inox a temperatura controllata e una macerazione sulle bucce finalizzata all'estrazione di colore e struttura, il vino viene affinato in barriques di rovere per diversi mesi. Il passaggio in legno contribuisce ad arricchire il profilo aromatico, ammorbidire la naturale acidità del vitigno e donare maggiore complessità ed eleganza.

Degustazione Vista: Rosso rubino intenso con riflessi granati. Olfatto: Ampio e avvolgente, con note di ciliegia matura, mora e prugna, accompagnate da sentori speziati di vaniglia, cacao dolce e leggere sfumature tostate. Gusto: Strutturato e armonico, con ottima freschezza, tannini morbidi e una piacevole rotondità conferita dall'affinamento in barrique. Finale lungo, elegante e persistente.

Pairing Ideale con brasati, arrosti, carni rosse, selvaggina, paste ricche e formaggi stagionati. Si abbina molto bene anche alla cucina piemontese tradizionale, come agnolotti al sugo d'arrosto e carne cruda battuta al coltello.

Curiosità La Barbera è il vitigno più coltivato del Piemonte e per molti anni è stata considerata principalmente un vino di pronta beva. A partire dagli anni '80, grazie all'introduzione dell'affinamento in barrique, alcuni produttori hanno iniziato a valorizzarne il grande potenziale qualitativo, dando vita a versioni più complesse, longeve e apprezzate a livello internazionale.


Nebbiolo d'Alba DOC

Il Nebbiolo d'Alba DOC nasce nel cuore del Piemonte, da uno dei vitigni più prestigiosi e identitari del territorio. La denominazione comprende aree storicamente vocate alla coltivazione del Nebbiolo, dove il clima e i suoli donano vini eleganti, fini e di grande carattere. Il nome "Nebbiolo" richiama la nebbia autunnale che accompagna le vendemmie tardive sulle colline piemontesi.

Raccolta e vinificazione La vendemmia avviene nel mese di ottobre, con accurata selezione delle uve giunte a piena maturazione. Dopo la fermentazione in acciaio inox a temperatura controllata, il vino svolge una macerazione sulle bucce per estrarre aromi, colore e struttura. L'affinamento prosegue per 12 mesi in barrique di rovere, periodo che contribuisce ad arricchire il profilo aromatico del vino e ad armonizzarne tannini ed eleganza.

Degustazione Vista: Rosso rubino intenso con leggere sfumature granate. Olfatto: Elegante e complesso, con sentori di rosa appassita, ciliegia, piccoli frutti rossi e note speziate di vaniglia, tabacco e leggere sfumature balsamiche. Gusto: Strutturato e armonico, con tannini fini e ben integrati, buona freschezza e una lunga persistenza. Il passaggio in barrique dona morbidezza e profondità senza coprire la tipica finezza del vitigno.

Pairing Perfetto con arrosti, brasati, selvaggina, tajarin al ragù, funghi porcini e formaggi stagionati. Si abbina molto bene anche ai grandi piatti della tradizione piemontese a base di tartufo.

Curiosità Il Nebbiolo è considerato uno dei vitigni italiani più longevi e raffinati. Pur essendo celebre per vini di lunghissimo affinamento, il Nebbiolo d'Alba offre spesso una versione più accessibile ed equilibrata, mantenendo però tutta l'eleganza e la complessità tipiche delle colline piemontesi.

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